Origini della Fisarmonica
La Fisarmonica nel Tempo L'origine della fisarmonica pare risalire ai primi dell'Ottocento ma appare appare piuttosto contestata. Se da una parte la sua nascita è associata alla figura del tedesco Buchmann, dall'altra si è pronti a sostenere che la fisarmonica debba molto all'austriaco Damian il quale si occupò del suo perfezionamento. Ed è proprio a lui che è attribuita l'invenzione della fisarmonica moderna. La fisarmonica è stata per lungo tempo associata alla musica folcroristica tant'è che la si suonava durante le feste campagnole; in seguito ai cambiamenti apportati nella sua struttura si è potuto utilizzarla anche in altri contesti musicali specie dopo la comparsa della musica jazz. Nel diciannovesimo secolo questro strumento era noto come "accordion" ma non aveva caratteristiche identiche a quelle che siamo abituati a vedere attualmente. Solo attraverso successivi perfezionamenti è stato possibile arrivare alla definitiva struttura della fisarmonica passando alla scala di cinque ottave nei suoni alti e centoventi per i bassi.
La tastiera fu aggiunta nella seconda metà dell'Ottocento ma venne adottata definitivamente agli inizi del Novecento; fu proprio da quel momento che la fisarmonica iniziò a godere di grande successo: la sua popolarità era testimoniata dal frequente uso nel corso di manifestazioni di musica popolare che la rendevano uno degli strumenti più venduti a livello mondiale. Tuttavia per il suo particolare timbro la fisarmonica ha riscontrato non poche difficoltà nell'essre amalgamata con gli altri strumenti tant'è che era difficile trovarla in un complesso. Ora, con le modifiche apportate, trova impiego anche nella musica più raffinata. |
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